Il Parlamento europeo vieta in
modo permanente la clonazione animale per produrre carne e latte. Se
l'Europa è ora più sicura è merito del MoVimento 5 Stelle che ha scritto questo
rapporto legislativo e ha convinto il resto del Parlamento della bontà delle
proprie argomentazioni.
Quello
della produzione e della commercializzazione, all'interno dell'Unione, di
prodotti derivanti da animali clonati, è un tema che preoccupa e al quale
bisogna prestare la giusta sensibilità, ma senza sottovalutare la salute e il
benessere degli animali, delle progenie e ciò che un DNA poco stabile può
causare nella salute umana.
Noti
sono i casi di morte prematura di cloni, di mutilazioni nelle progenie,
d'intossicazione delle madri surrogate, sottoposte a forti trattamenti
ormonali. Ma se tutto ciò è noto, rimane il dubbio sull'apporto nutritivo che
un alimento clonato, o meglio un alimento che deriva dalla progenie di un
clone, che è quello che poi noi importiamo da paesi terzi, può dare e a quali
conseguenze l'essere umano può essere sottoposto dopo una sua amministrazione
continua.
Il
Movimento 5 Stelle ha detto no a trasformare le future generazioni in cavie da laboratorio.
Ecco
l'intervento in Parlamento europeo della portavoce del Movimento 5 Stelle
Europa Giulia Moi:

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