martedì 15 settembre 2015

Lupi in Valnerina, M5s e Aria pulita: «Istituzioni intervengano prima che sia Far West»

I pentastellati suggeriscono approccio scientifico e metodologico per la sicurezza

«Se non si interviene immediatamente e si lascia che sia l’emotività a guidare il fenomeno prepariamoci al Far West questo inverno». In apprensione il M5s e gli esponenti della lista civica Aria Pulita di Arrone per la presenza di lupi in Valnerina, scesi a ridosso delle abitazioni e autori di feroci attacchi agli animali; l’ultimo, clamoroso, ai danni di due Jack Russell, documentato da una videocamera di sorveglianza. La gente ha paura e dal Movimento temono che la popolazione possa difendersi da sola mettendo a repentaglio la sicurezza propria e quella degli animali.

Lupi «Le istituzioni preposte devono immediatamente intervenire per dare risposte ai cittadini della Valnerina – scrivono Andrea Liberati, consigliere regionale 5 stelle, Thomas De Luca, membro del consiglio comunale ternano (M5s) e Matteo Bartolini, consigliere del Comune di Arrone (Lista civica Aria pulita) -. La situazione deve essere affrontata al più presto con approccio scientifico e metodologico. Deve essere svolto un monitoraggio immediato di ciò che sta accadendo che a memoria dei più anziani non è mai avvenuto. C’è un cambiamento in atto, i lupi si stanno avvicinando pericolosamente alle case e dietro a questo comportamento inusuale devono esserci delle precise ragioni. Intervenire a monte del fenomeno è l’unica soluzione per evitare spiacevoli inconvenienti alle persone, stragi di animali domestici e stragi di lupi».

Cosa fare - Come intervenire per gestire il fenomeno? Non deve essere semplice. Un esperto ha raccontato a Umbria 24 che il lupo è molto astuto e che eventuali trappole metterebbero a repentaglio  agli animali. La preoccupazione è più che lecita. A detta del professor Ragni infatti, che il lupo attacchi l’uomo non è impossibile. «La convivenza fra uomo e lupo – scrivono M5s e Aria pulita -è possibile solo se le istituzioni preposte, in primo luogo la Regione, si fanno in carico delle esigenze degli allevatori con pronte, immediate e facilmente accessibili provvidenze economiche e se il fenomeno viene governato consapevolizzando la popolazione e tenendo sotto controllo i comportamenti di questi animali intervenendo con precise risposte. Ci chiediamo – proseguono – se ad oggi siano posti in essere dei censimenti dei lupi. C’è da chiedersi inoltre chi avrà competenza di tutto ciò quando verrà smantellato il Corpo Forestale dello Stato, possono i cittadini pagare le conseguenze della querelle fra i vari enti per le attribuzioni di competenze? Il Parco del Nera esiste oppure è soltanto mitologia istituzionale?»

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